Il Grillo
Un giorno d'estate un Grillo era felicemente seduto sotto una
foglia, sopra ad un sasso. Il sole tramonto. Il sole risorse. Il sole era alto
nel cielo. Il sole era sotto la terra. Ma mai il Grillo si era mai mosso in
tutto quel tempo.
Una sera passò da quelle parti una Formica, che ogni volta faceva quella
strada, passando davanti al sasso con sopra il Grillo, all'inizio non l'aveva
neppure notato nei primi giorni, poi vedeva, ma mai l'aveva visto muoversi.
La Formica quella volta si fermò. Attese pochi minuti mettendosi tutta
altezzosa ed impettita volendo che il Grillo si accorgesse di lei, ma non
successe.
La Formica se ne andò.
A quel punto il Grillo pensò, è un po’ stupida quella Formica, non mi ha
nemmeno salutato, si è soffermata solo per essere guardata. Non mi mossi.
Il giorno successivo la Formica si fermo nuovamente, questa volta attese più a
lungo.
Niente, il Grillo non si muoveva. Se ne andò.
"Cosa ha in testa la Formica? Noccioline? Si ferma, mi guarda e mi
fissa, poi se ne va." Pensò il Grillo la seconda volta.
Al che la Formica insospettita dallo
strano comportamento del Grillo il giorno dopo ritornò da lui, si sedette di
fianco a lui e fissò il vuoto. Stette con lui ore ed ore.. nessuno dei due si
mosse per giorni. La Formica voleva risolvere questo suo dubbio della staticità
del Grillo.
Dopo anni il Grillo saluto la Formica, restando sempre immobile. Fece il primo
passo, ma non rispose.
Passarono ancora anni ed il Grillo ci riprovò. Forse la Formica aveva sentito
qualcosa quella volta ma non rispose. Rimase immobile.
A mano a mano che il tempo passava la Formica, si rendeva più conto della
posizione del Grillo. Lui era fermo. Il mondo ruotava intorno a lui. Più c'era
tranquillità, più vi era limpidezza d'animo e di pensieri. Le parole
volavano nell'aria da sole e le anime erano leggiadre nei venti
stagionali caldi e freddi.
La Formica allora inebriata da questa alterazione della vita.. pensò:"che
bel paesaggio" e si sentì rispondere :"si, lo penso anche io"
.... la Formica divenne pallida ma non rinunciò alla sua situazione e quindi
continuò a restare immobile.

Come mai siamo muti ma ci parliamo?
Perché la pazienza esaudisce i desideri.
Quindi io desideravo di parlarti, ma come ci riusciamo?
Con le nostre menti
Ma non esiste la telepatia
Questo lo dici tu, cosa stai facendo ora?
Beh ma non è una cosa reale
No certo io non sono reale
Ma quindi stiamo vivendo un sogno?
No stai vivendo la pazienza. Sei diventata così limpida come quest'acqua che mi
comprendi. Solo chi è limpido con se stesso riesce a capirmi.
Ah e cosa stiamo aspettando?
Un'opportunità di migliorare, di vivere.
Ma io vivo bene così. Grandi feste ogni giorno, baldoria al lavoro, essere
sempre considerati i migliori, mostro le mie qualità naturali..
... Il Grillo stava pensando invece che potrebbe aiutare ...
Me ne frego di tutti i pestilenti e dei loro compari... non mi interessa, se è
questo che ti interessa sapere. Non ti sembra una bella vita? Non mi manca
nulla.
Io non voglio sapere nulla.
Nemmeno io.
Allora perché ti sei fermata?
...
Tu volevi certezze, ma l'unica che te le può dare sei te stessa.
Da quanto tempo mi aspetti?
Da tanto.
Perché non sei venuto a cercarmi allora?
Perché non eri ancora pronta.
A fare cosa?
A cambiare.
Perché avrei dovuto cambiare?
Perché stai crescendo.
Non mi serve crescere
Non lo fai perché lo vuoi.
Allora perché?
Non lo so.
Come non lo sai?
Come tu non sai come stai vivendo io non so perché stai crescendo.
Non dovrei forse farlo?
Non l'ho mai detto. Non decidi né tu né io.
A cosa serve tutto questo?
Non lo so, sei tu che ti sei fermata. Perché l'hai fatto?
Perché sembravi calmo preso da te in un mondo che sogno e che non ho dentro la
polvere del mondo voglio essere luce. La stella più luminosa della notte, il
raggio che scalda, non quello che brucia. Ma chi sei?
La tua coscienza.
Da quel momento il Grillo scomparve
ritornò tutto come era prima e la Formica presuntuosa ed arrogante quale lo era
prima si trasformò in un fiore. Quel fiore venne colto da un ragazzo che voleva
conquistare la sua amata. Non era un ragazzo serio sulle questioni d'amore, ed
infatti si promise che se il fiore fosse rimasto in vita sarebbe diventato più
maturo e responsabile e amare vero della ragazza. Altrimenti avrebbe continuato
a vivere come prima.
Il Fiore rimase vivo per sempre.
Tutto cambiò.
I due ragazzi devono tutto a quel fiore.