martedì 8 luglio 2014

l'Amore che resta.

Non lo so come mi sento... penso a te che mi dici che non sono sola.. ma è vero? Do' per scontato tutto a tal punto che non vedo chi mi sta vicino veramente? Bah, non ci credo. Ho tutto, ma vado alla ricerca di qualcosa che mi manca.. non so cosa sia..  quando la troverò non so nemmeno se la riconoscero'.
Le amiche non solo sono quelle che ti dicono ci sono sempre e ti rispondono nel cuore della notte.. sono quelle che se fai una follia sono le prime che ti dicono "facciamola insieme".


mi sento in un mondo che vuole qualcosa da me.
mi sento in un tempo di cambiamento.
mi sento come se tutti si aspettassero qualcosa.

Ogni tanto mi vedo da morta, io morta e gli altri che vivono senza di me senza i miei sorrisi. E' vero si vivrebbe lo stesso ma mi chiedo che cosa mi sia passato per la testa di morire. Perdersi tutto quello che c'è di cosi bello da scoprire. già la vita è breve. se poi si vuole proprio sprecarla, allora si possono fare queste follie, ma è una cosa ingiusta, è ingiustizia nei confronti di chi ti ha dato la vita.ingiustizia per tutte le cose belle che hai perso. 
se si dovesse morire, sarebbe triste, ma spero di non soffrire. farei soffrire gli altri. ma se devo andare .. sono comparsa sulla terra per un motivo. 
Nel caso contrario l'essere immortale, vedere tutti che se ne vanno guardare ed immaginare i loro volti come se rimanessero vivi per sempre.. nei nostri cuori. non ci si deve abbattere, perchè se se ne sono andati prima di te ci deve essere stato un motivo preciso, guarda alle cose belle che hai avuto, alle cose belle che ci sono state, alla felicità che hai provato. La loro vita c'è stata per rendere migliore la tua. ecco il lato migliore della morte.
" e' una cosa facile la morte, la cosa difficile è l'amore. " 
https://www.youtube.com/watch?v=ffQM4zDcse0 )

 L' Amore che resta ...

La poesia nasce dalle piccole cose, dai colori autunnali (il clima, dentro e fuori i personaggi era, è e resterà autunnale), dagli uccellini che cinguettano sui rami di alberi spogli, da sorrisi abbozzati.
Se i ragazzi d'oggi vogliono tutto e subito, i giovani Enoch e Annabel aspettano. Il tempo stringe, ma attendono con pazienza le palpitazioni amorose, lo scorrere delle mani sulle guance dell'altro, un delicato bacio, una lacrima di gioia, un'altra dell'inevitabile dolore finale. I due protagonisti vanno in controtendenza, in simbiosi con il film stesso che abitano. Non urlano, sussurrano. Non ricattano, sfiorano. Hanno un codice di dignità che, nonostante la vita possa intraprendere le strade più buie, provano a portare a compimento.
Enoch e Annabel rappresentano anche due solitudini che, incrociandosi restano forse tali, ma rafforzate dall'esperienza di coppia possono affrontare la vita che resta, piuttosto che cadere nella negazione dei giorni ultimi. Resta un dubbio: ma Enoch riuscirà ad amare la sua vita futura? A tal proposito è lecito avere dei dubbi.

Recensioni del film:

°  Basterebbe la presentazione dei due co-protagonisti del film accompagnata dalla lettura del suo stesso titolo per rendere chiaro il tema trattato:
La morte e tutto ciò che resta quando ce ne andiamo.
Eppure l’opera – definiamola tale – è un omaggio alla vita e al viverla il più intensamente possibile, nonostante le sfortune e i drammi che possono ostacolarla. Ne da un esempio la stessa natura che ha avuto la genialità di partorire un “uccello canoro che pensa di morire ogni volta che cala il Sole. E la mattina, quando si sveglia, è così sconvolto di essere vivo che si mette a cantare la sua melodiosa canzone.


°  Nelle mattine umide e nebbiose,o nei pomeriggi intrisi di colori crepuscolari e luci impigliate tra i rami degli alberi ormai spogli, Enoch , adolescente solitario, scende nel regno dei morti alla ricerca di tracce dei suoi genitori, scomparsi in un incidente stradale; Enoch non ha potuto assistere al loro funerale, così s’infila a cerimonie funebri di sconosciuti, ( si seppellisce anche lui, in fondo) parla con il fantasma di un kamikaze giapponese della seconda guerra mondiale suo unico amico. Nel suo girovagare a funerali, conosce Annabel, adolescente anche lei, malata di cancro e solo tre mesi di vita a disposizione; due traiettorie che s’incrociano e dalle quali sboccerà tenero e lieve un amore, Gus Van Sant tende il suo arco e traccia una linea temporale dinamica, melodica e sinuosa, nella clessidra di un tempo trattenuto, dove tutto appare come in assenza di gravità, i due adolescenti si attaccano al respiratore della vita e ne colgono gli attimi più belli, un bacio, una carezza, una tenera notte d’amore. 

tu 6 tu

Chi diventerò nella mia vita non lo so, 
ma chiunque diventerò,
ne sarò fiera.


"Die Wichtigeste ist bleible selbst."

Ahaha non so se è giusto scrivere così, ma traduco lo stesso così: la cosa più importante è rimanere se stessi..

Nelle gioie e nelle difficoltà.... (cfr. Max Pezzali 883 "Io ci sarò")

La vita a volte è complicata come una corsa ad ostacoli, ma non ti puoi ritirare..
Nella buona sorte e nelle difficoltà.
Se tu ci sarai io ci sarò. ...
...Combatterai insieme a me...

Contare su se stessi come su una'altra persone che al sempre a tuo fianco... come un amico.. vero che non ti tradirà Mai, abbi fiducia in te stessa e vivi la tua vita con TE al tuo fianco per sempre.
 ti consiglierà ti appoggerà, a volte ti mentirà come una vera persona, ma quello che conta è che ci sarà sempre.