sabato 20 giugno 2015

Strana giornata

20 mag 2015
Oggi.. cos'è successo?
Beh ho visto che ho un bell'effetto sugli altri.. una si è emozionata.. l'altra è entusiasta e l'altro ancora mi ha detto che sono la ragazza più affettuosa che abbia mai incontrato a scuola...
Beh sorrido e mi dedico agli altri.. 1 non ci trovo niente di così strano.. 2 c'è anche a chi sto sulle scatole.. 3 non tutte le persone sono da evitare...
Ciò che dai qualche volta ritorna, ma quelle poche volte è moltiplicato per l'infinito.

=)

Ciao Amica Mia,
Mi sa che non sono più capace di scriverti una lettera... ti ricordi? C'è stato un periodo che ne scrivevamo tantissime.. dovremmo riprovarci.. anche per cretinate...
Ma non ti sto scrivendo per promesse che so di non poter mantenere.. anzi, so bene che un'amicizia è come una piantina: perché cresca bene, bisogna prendersene cura..
non so se, come dicevamo un po di tempo fa, vi siamo l'una per l'altra anche se non ci vediamo spesso... forse adesso a maggior ragione.. parti per il mare e poi per gli states!
Beh volevo sapere davvero come stavi e poi chiacchierare con te.. o almeno vedere se ne sono ancora capace..
Ti scrivo perché ...

mercoledì 3 giugno 2015

Una ragazza sul bus

D'un tratto sembriamo cosi diverse.. io musica e tab, chic, lei casual e semplice con un libro in mano..
La canzone di prima era bailando.. ora lean on e sembra scandire il momento in cui rifletto, a scatti, come l'andatura del bus, con le sue frenate...
Ecco perché sembra si abbia sempre una maschera perché sempre mostriamo quello che siamo al momento.. non il dentro.. altrimenti io dovrei sempre scrivere in ogni momento... ma ora sto facendo la ragazzina moderna.. quello che ti posso dire ora..
Sto crescendo,  cara mia... nel bene e nel male vedo che sto cambiando.. vivo e non sono solo io.. sono con gli altri.. gli altri di in mondo così lontano prima..


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Song

How long did u watch her?
How long haven't seen me?!
Fly! On your wings,
Wings behind your foots
Fly fly whtever you want,
Smile on your face
And soft in your heart!
Leave your mind
Walk around worlds
Always kind
Always in your words.

lunedì 1 giugno 2015

Blick in seinem Leben

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Il musicista squinternato iniziò il pezzo con un assolo di chitarra, cui si aggiunsero in seguito batteria e voce. Mai aveva più pensato che suonare l'acustica gli provocasse una così scarica di adrenalina.
Jhonny era sul palco e davanti a lui nessuno. Si immaginava i concerti fatti e rifatti, le espressioni della gente quando le pause facevano rimanere sospesa la canzone.. lui su quel palco.
Da quando suo fratello è morto non aveva più toccato una chitarra.
Lui e suo fratello erano una gran coppia, inseparabili e complici in tutto: basso ed acustica, la coppiata perfetta!
Tante gioie, come così tanto dolore. Non l'avrebbe mai ammesso, ma gli mancava il suo migliore amico.
...
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Il popolo dei guanti bianchi

Il popolo dei guanti bianchi.

Un giorno di primavera nel paese di Quintupia il mastro acciaio lavorava un materiale a tutti sconosciuto.  Qualcosa di insolito accadeva.
Risultati immagini per piazza del villaggioTutti nel paese ne parlavano, ma nessuno si avvicinava per chiedergli a cosa stesse lavorando. Era un uomo molto riservato, non dava mai molta confidenza alle persone, perfino quelle di Quintopia (paesino piccolissimo al centro della contea di Erverden). Era un uomo molto bravo nel suo lavoro tanto che tutti chiedevano di lui, anche quelli delle terre piu lontane. Ma nessuno conosceva altro che il suo nome. Si chiamava Erick, o almeno tutti lo conoscevano con questo nome.
Era un materiale cristallino, quasi bianco, leggerissimo e finissimo, ma dava l'impressione di essere incredibilmente pesante.
Ogni sera il mastro usciva dal suo uscio e dirigendosi verso la collina di fiori guardava il cielo mormorando qualcosa tra sé e sé, arrivato in cima, rimaneva sotto un albero per qualche ora, poi ritornava a casa fino al giorno dopo. Ogni giorno così, ogni notte così. Questo incuriosiva la gente, parlavano, ma mai nessuno ci parlava. Finché il suo comportamento non entrò nella curiosità di una ragazzina del paese.


Bianco

Risultati immagini per luce    Uno di quei giorni dove le stagioni sono miscelate tra loro, uno dei primi di primavera, si sentì subito che era speciale: da quando il sole iniziò a fare capolino dalla terra, irradiava una luminosità leggera, ma abbagliante ed eterea. Era accompagnato da una brezza leggiadra che lentamente scioglieva in goccioline la brina che la notte fredda aveva lasciato a terra. Il sole scaldava ogni cosa. E come questo portava limpidezza nella natura, perché il sole scioglie le increspature dell'ignoto mattino, le grida acute di un giovane braccialetto bianco portavano emozione alla mamma del neonato. Lei capii subito che il suo bambino era speciale: appena aprii gli occhi ... si guardò intorno stupito e pieno di curiosità.  "Non voleva mangiare, voleva catturare ogni singolo raggio luminoso presente nella stanza... se non si sapesse che i neonati non vedono il mondo, avrei giurato che in quel preciso istante avesse solcato tutti i tratti del mio viso con il suo sguardo, fino a raggiungere le corde piu flebili e piu interne del mio corpo."
I medici sapevano già che quel bambino era speciale. Non sarebbe nemmeno dovuto essere vivo, per questo deciero di evitare tante preoccupazioni non raccontarono a nessuno delle gravi condizioni in cui viveva. Non c'erano speranze. Sarebbe dovuto morire dopo pochi minuti, forse forse poteva essere un'ora.  Ma non di più
.Risultati immagini per luce


La prof

Risultati immagini per buioEntrò in classe
Aspettò che tutti presero posto, sembrava una persona autoritaria, ma era giovane, molto.
Calò il silenzio, lei posò le borse, giunse le mani e si inchino dando il buongiorno alla classe.
Aspettò che tutti la imitassero ma i volti sorpresi dei ragazzi la fissarono soltanto.
Prese parola.
Sono giovane ma non per questo ,,
Durante le mie lezioni si rispettano le mie regole. Io spiegherò e voi prenderete appunti. A mano, non voglio computer. Tutti dovete scrivere. Ognuno può raccogliere parole cm vuole, schemi, testi, a voi come più vi è comodo. Chi solo copia gli appunti con fotocopie .. scrivo due sul registro e non vi darò il sei politico a fine anno. Potete fare quello che volete durante le mie ore, ma durante le interrogazioni non esigo scuse perché voi non sapiate quello che ho detto. Ogni mese controllerò il quaderno degli appunti. Ci sarà un voto che fa media. 

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