lunedì 22 dicembre 2014

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Elefanti
Risultati immagini per elefanti 
Il motivo è da ricercare nel fatto che essi hanno un colore indefinito poiché spesso sono ricoperti da sabbia e da terra che utilizzano per proteggersi dal calore del sole. A volte la stessa terra forma una nuvola di polvere al loro passaggio confondendone la forma. Poiché sono grandi come alcune nuvole e i loro barriti non sono molto dissimili dal rumore del tuono, essi vengono spesso associati alla pioggia e ai fulmini.
La leggenda racconta che una volta gli elefanti volavano e potevano cambiare di forma proprio come fanno le nuvole. Un giorno un gruppo di elefanti volanti scese a terra rifugiandosi sotto un albero. Lì erano riuniti un saggio e i suoi discepoli. Uno degli elefanti atterrando urtò un ramo dell’albero, che rompendosi precipitò su alcuni discepoli uccidendoli. Il saggio furibondo, maledì gli elefanti condannandoli a errare sulla terra ferma, sempre nella stessa forma. Si pensa quindi che gli elefanti siano nuvole condannate a camminare sulla terra.
Un elefante bianco fu l’ultima incarnazione di Buddha, prima che rinascesse come uomo per portare pace e serenità sulla terra. L’elefante bianco apparì in sogno alla regina Maya, madre di Buddha. Esso teneva un fiore di loto bianco nella proboscide d’argento, emise un lungo grido, barrì tre volte e toccò il pavimento con la fronte, poi colpì delicatamente il fianco destro di Maya ed entrò nel suo grembo. In seguito a quel sogno gli astrologi di corte predissero la nascita di un grande profeta. Tutto questo succedeva 2500 anni fa e ancora oggi gli elefanti bianchi sono animali sacri.

giovedì 4 dicembre 2014

giovedì 27 novembre 2014

Scelte


Cosa mi ha fatto crescere?
Nono lo so, magari le scelte di tutti i giorni.
Cercare di cambiare per gli altri e non per me stessa è stato da sempre un errore.  L'ho capito finalmente.  Cosa si può dire allora per discolparmi? Beh nulla, sono errori che si fanno, si fanno perché siamo portati a fare. Siamo sempre dentro ad un turbine di informazioni che aspettano di essere immagazzinate nella nostra testa per non uscirne più. Per questo penso alla società moderna come una scatola. contiene, ma non si muove.
È così evidente che volevo staccarmi e non farne più parte?
Perché bisogna essere in un gruppo? Perché le persone seguono il gruppo?
Sentirsi forti. Questa è la risposta. Io non voglio sentirmi .. voglio essere!
Per questo... i colori.
Per questo... le particelle.
Per questo... il vento.
Sono io.
Sorridente, solare, spontanea. Senza pensare agisco. Sbaglio forse? Qualche volta? È normale, sono umana.







Non rimpiango nulla delle mie scelte. Di essere quello che sono.
Qualche volta ho paura. Paura di non farcela, di non essere all'altezza, di non riuscire a continuare quello che ho creato dentro di me.
Ma poi penso.. comunque all'obiettivo ci arrivi. Sorridendo e strisciando.
La determinazione.  Questo penso che mi coinvolga.
Ma.
C'è sempre un ma.
Un ma che rovina le cose, i progetti, i giudizi.
A volte i ma sono positivi. Rovinano i pregiudizi, ma possono essere negativi, e la maggior parte delle volte quando si parla di ambizioni lo sono.
I ma.
Ma io non ce la faccio,  ma io non posso arrivarci, ma io non voglio.
Questo ci rovina.
Come fare a superare?
Boh. A parte la pigrizia e la distrazione che concorrono al frammentamento psicologico dei ragionamenti precedenti ... non mi viene in mente altro.





domenica 23 novembre 2014

Virtù

Quando guardi intorno e vedi mille colori, quando chiudi gli oggi e ti vedi lassù in alto, quando sei sul divano e ti senti viva.
Tutto puoi fare nella vita. Tutto puoi essere. Crederci questo è il mezzo.
Quando mi credevo diversa vedevo gli altri volevo essere come loro, ma sbagliavo.
Quando pensavo di non avere niente a che fare con questa famiglia, sbagliavo.
Tutti possiamo sempre fare scelte, sbagliate, ma sbagliate se crediamo lo siano, non che lo sono veramente.

Il mio caratere è particolare.
Mi piace così com'è
Somo semplicemente io.
Non sono diversa, sono io.
Non sono speciale fuori agli occhi degli altri, ma ai miei.
Orgoglio arguzia istinto spontaneità.
Non mi importa dunque cosa e come mi vedono gli altri e pensano di me
Non seguo, io.
Gli altri seguono me se vogliono.
Io quando voglio fare una cosa la faccio senza chiedere niente a nessuno.
Non voglio essere appoggiata, né ammirata.
Istinto, questo e quanto.
Se vuoi davvero raggiungere uno scopo, mettticela tutta, sii determinato!
La determinazione e l'arma per vincere qualsiasi sforzo.
Se pensate di non aver bisogno di nessuno, sbagliate, non siate orgogliosi nel non voler chiedere aiuto, è anche questo essere forti.
Supera gli ostacoli, la virtù dell'uomo che guida Macchiavelli, è la chiave,  non far troppo affidamento sulla fortuna.

mercoledì 12 novembre 2014

Orgoglio altrui


Sembra che la mia vita sia fatta di sole scuse. Scuse per non fare, scuse per non esserci, scuse per non aiutare, scuse per tutto, scuse per fare troppo. Quando verrà il momento in cui sono gli altri a chiedermi scusa per essere state troppo orgogliose?
Mai, questa è la risposta, mai perché nessuno ammette, sessuno si guarda, nessuno chiede scusa.

domenica 9 novembre 2014

Puro e semplice sentimento

Non pensavo che con il tempo si cambiasse.
Ametto che sia vero, il tempo trasforma, muta, rafforza e comosce.
La mia certezza riguardo alla mia indecisione sta svanendo.
Io risulto essere una persona ferma. Si e no. Niente forse.
I miei sentimenti dunque mi rispecchiano. È un si.
Più ci ripenso e più non è un caso. Più capisco chi sono.
Conoscere l'altro è il primo passo per conoscere se stessi.
Chi chiama amore tutto, perde tutto. L'essere in amore è una parte di una  doppia vita, vissuta in due. Non prendiqme esempio dagli inglese con il solito I♡u. Siamo italiani, distinguiamo tra ti voglio bene e ti amo. Non ha un senso dirlo. Ti amo. Che cosa significa? Perché lo dici? Perché si dice così e lo fanno tutti.. ecco si entra nella fase ho un ragazzo che posso vantare così posso parlare delle esperienze e vantarmene. No non è cosi che si ragiona. Quando condividi quqlcosa davvero tuo l'hai perso in quello stesso momento.
Il mio sentimento e1 forte, nin pensare sia una cosa da nulla, non la posso paragonare con nessun'altra,  ma è così che deve essere. È vera. È mia. Quello  he chiamano amore.. non è A. A, non è quello che ho provato io. Se lo dicessi direi un eufemismo, è da ipocriti pensarlo soltanto. Alla fine di una vita si può dire A.
Quello che è stato era un sentimento bello piacevole che ti tocca nelle corde dei ricordi, dei pensieri, della mente e del cuore.
Pacato soffuso e nostalgico all'inizio. Forse perché controllato. Controllato dalla paura, dal timore, dall'ego. Poi, piano piano, realizzatosi d'incanto.
È stato qualcosa che ti insegna a vivere, qualcosa per cui vale la pena lottare. qualcosa come esempio di vita, di ricordo insieme.
Chi non cerca trova, chi cerca non trova.
Cosa posso fare? Pensare pensqre pensare.. a te.
Non sono innamorata. Premetto. Sono solo ad un passo dalla nostalgia di qualcosa che ci sarà, avverrà,  forse, in futuro.

Le cose che ci rendono felici sono quelle inaspettate.

Sono felice di aver ripreso a scrivere pensando ai bei vecchi tempi.
Posticipo. Non sarò quella che parla di Noi. Sarò una ragazza chw ha le proprie idee, convinzioni, voglia di vivere, e di cinoscere. Se vuoi aiutarmi ed essere aiutato.. ci sono. Non me3 ne sono mai andata.