Nono lo so, magari le scelte di tutti i giorni.
Cercare di cambiare per gli altri e non per me stessa è stato da sempre un errore. L'ho capito finalmente. Cosa si può dire allora per discolparmi? Beh nulla, sono errori che si fanno, si fanno perché siamo portati a fare. Siamo sempre dentro ad un turbine di informazioni che aspettano di essere immagazzinate nella nostra testa per non uscirne più. Per questo penso alla società moderna come una scatola. contiene, ma non si muove.
È così evidente che volevo staccarmi e non farne più parte?
Perché bisogna essere in un gruppo? Perché le persone seguono il gruppo?
Sentirsi forti. Questa è la risposta. Io non voglio sentirmi .. voglio essere!
Per questo... i colori.
Per questo... le particelle.
Per questo... il vento.
Sono io.
Sorridente, solare, spontanea. Senza pensare agisco. Sbaglio forse? Qualche volta? È normale, sono umana.
Qualche volta ho paura. Paura di non farcela, di non essere all'altezza, di non riuscire a continuare quello che ho creato dentro di me.
Ma poi penso.. comunque all'obiettivo ci arrivi. Sorridendo e strisciando.
La determinazione. Questo penso che mi coinvolga.
Ma.
C'è sempre un ma.
Un ma che rovina le cose, i progetti, i giudizi.
A volte i ma sono positivi. Rovinano i pregiudizi, ma possono essere negativi, e la maggior parte delle volte quando si parla di ambizioni lo sono.
I ma.
Ma io non ce la faccio, ma io non posso arrivarci, ma io non voglio.
Questo ci rovina.
Come fare a superare?
Boh. A parte la pigrizia e la distrazione che concorrono al frammentamento psicologico dei ragionamenti precedenti ... non mi viene in mente altro.
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